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Tracciabilità dei flussi finanziari

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Tracciabilità dei flussi finanziari Empty Tracciabilità dei flussi finanziari

Messaggio  minghi il Mar 31 Ago 2010 - 2:32

Il mio Tesoriere (per una volta parliamone bene), mi ha fatto notare alcune implicazioni che riguardano i pagamenti ai fornitori derivanti dall'imminente entrata in vigore delle disposizioni contenute nella legge 136 del 13 agosto (pubblicata il 23 agosto - entrata in vigore 7/9).
In particolare l'articolo 3, relativo alla tracciabilità dei flussi finanziari (ho messo in neretto alcuni passaggi che mi sembrano più rilevanti).

1. Per assicurare la tracciabilita' dei flussi finanziari finalizzata a prevenire infiltrazioni criminali, gli appaltatori, i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese nonche' i concessionari di finanziamenti pubblici anche europei a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici devono utilizzare uno o piu' conti correnti bancari o postali, accesi presso banche o presso la societa' Poste italiane Spa, dedicati,
anche non in via esclusiva, fermo restando quanto previsto dal comma 5, alle commesse pubbliche. Tutti i movimenti finanziari relativi ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici nonche' alla gestione dei finanziamenti di cui al primo periodo devono essere registrati sui conti correnti dedicati e, salvo quanto previsto al comma 3, devono essere effettuati esclusivamente tramite lo strumento del bonifico bancario o postale.
2. I pagamenti destinati a dipendenti, consulenti e fornitori di beni e servizi rientranti tra le spese generali nonche' quelli destinati all'acquisto di immobilizzazioni tecniche devono essere eseguiti tramite conto corrente dedicato di cui al comma 1, per il totale dovuto, anche se non riferibile in via esclusiva alla realizzazione degli interventi di cui al medesimo comma 1.
3. I pagamenti in favore di enti previdenziali, assicurativi e istituzionali, nonche' quelli in favore di gestori e fornitori di pubblici servizi, ovvero quelli riguardanti tributi, possono essere eseguiti anche con strumenti diversi dal bonifico bancario o postale, fermo restando l'obbligo di documentazione della spesa. Per le spese giornaliere, di importo inferiore o uguale a 500 euro, relative agli interventi di cui al comma 1, possono essere utilizzati sistemi
diversi dal bonifico bancario o postale, fermi restando il divieto di impiego del contante e l'obbligo di documentazione della spesa.
4. Ove per il pagamento di spese estranee ai lavori, ai servizi e alle forniture di cui al comma 1 sia necessario il ricorso a somme provenienti da conti correnti dedicati di cui al medesimo comma 1, questi ultimi possono essere successivamente reintegrati mediante bonifico bancario o postale.
5. Ai fini della tracciabilita' dei flussi finanziari, il bonifico bancario o postale deve riportare, in relazione a ciascuna transazione posta in essere dai soggetti di cui al comma 1, il codice unico di progetto (CUP) relativo all'investimento pubblico sottostante. Il CUP, ove non noto, deve essere richiesto alla stazione appaltante.
6. La stazione appaltante richiede il CUP alla struttura di supporto CUP, operativa presso il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri.
7. I soggetti economici di cui al comma 1 comunicano alla stazione appaltante gli estremi identificativi dei conti correnti dedicati di cui al medesimo comma 1 entro sette giorni dalla loro accensione, nonche', nello stesso termine, le generalita' e il codice fiscale delle persone delegate ad operare su di essi.
8. La stazione appaltante, nei contratti sottoscritti con gli appaltatori relativi ai lavori, ai servizi e alle forniture di cui al comma 1, inserisce, a pena di nullita' assoluta, un'apposita clausola con la quale essi assumono gli obblighi di tracciabilita' dei flussi finanziari di cui alla presente legge. Il contratto deve essere munito, altresi', della clausola risolutiva espressa da attivarsi in tutti i casi in cui le transazioni sono state eseguite senza avvalersi di banche o della societa' Poste italiane Spa. L'appaltatore, il subappaltatore o il subcontraente che ha notizia
dell'inadempimento della propria controparte agli obblighi di tracciabilita' finanziaria di cui al presente articolo procede all'immediata risoluzione del rapporto contrattuale, informandone contestualmente la stazione appaltante e la prefettura-ufficio territoriale del Governo territorialmente competente.
9. La stazione appaltante verifica che nei contratti sottoscritti con i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese a qualsiasi titolo interessate ai lavori, ai servizi e alle forniture di cui al comma 1 sia inserita, a pena di nullita' assoluta, un'apposita clausola con la quale ciascuno di essi assume gli obblighi di tracciabilita' dei flussi finanziari di cui alla presente legge.

All'articolo 6 sono indicate le Sanzioni

1. Le transazioni relative ai lavori, ai servizi e alle forniture di cui all'articolo 3, comma 1, e le erogazioni e concessioni di provvidenze pubbliche effettuate senza avvalersi di banche o della societa' Poste italiane Spa comportano, a carico del soggetto inadempiente, fatta salva l'applicazione della clausola risolutiva espressa di cui all'articolo 3, comma 8, l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria dal 5 al 20 per cento del valore della transazione stessa.
2. Le transazioni relative ai lavori, ai servizi e alle forniture di cui all'articolo 3, comma 1, effettuate su un conto corrente non dedicato ovvero senza impiegare lo strumento del bonifico bancario o postale comportano, a carico del soggetto inadempiente, l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria dal 2 al 10 per cento del valore della transazione stessa. La medesima sanzione si applica anche nel caso in cui nel bonifico bancario o postale venga omessa l'indicazione del CUP di cui all'articolo 3, comma 5.
3. Il reintegro dei conti correnti di cui all'articolo 3, comma 1, effettuato con modalita' diverse dal bonifico bancario o postale comporta, a carico del soggetto inadempiente, l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria dal 2 al 5 per cento del valore di ciascun accredito.
4. L'omessa, tardiva o incompleta comunicazione degli elementi informativi di cui all'articolo 3, comma 7, comporta, a carico del soggetto inadempiente, l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro.
5. Per il procedimento di accertamento e di contestazione delle violazioni di cui al presente articolo, nonche' per quello di applicazione delle relative sanzioni, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689, del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68, e del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231.


Se ho interpretato bene, tutto quello che rientra sotto la definizione di lavoro, servizio o fornitura pubblica dovrà quindi essere pagato dalla stazione appaltante, nel nostro caso dal comune, con bonifico, su un conto corrente i cui estremi ci dovranno essere comunicati da parte dell'appaltatore.

Oltre ai vari adempimenti a cui saremo chiamati in qualità di stazione appaltante, limitando l'esame al mandato di pagamento, dato che non ci sono riferimenti espressi all'applicazione ai contratti in essere della norma di cui alla seconda parte del primo comma dell'articolo 3 (Tutti i movimenti finanziari ...), interpreto nel senso che dal prossimo 7 settembre non si potranno più effettuare pagamenti relativi a lavori, servizi e forniture che non siano bonifici bancari o postali sui conti correnti "dedicati".

Cosa ne pensate ?
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Tracciabilità dei flussi finanziari Empty Tracciabilita' dei flussi finanziari.

Messaggio  Admin il Mar 31 Ago 2010 - 3:09

E' assolutamente come scrivi e se ti puo' essere utile avevo provveduto inviando ai vari servizi del Comune ( in particolate l'UTC) una mail interna che ribaltava il problema della verifica su ciascun servizio che ordinava la spesa .

Trascrivo il testo:

Segnalo agli uffici in indirizzo le nuove norme antiriciclaggio che andranno in vigore dal 07.09.2010 in materia di pagamenti per lavori, forniture di beni e servizi.
Sarebbe utile quindi anche in sede di ordinativo richiedere al fornitore gli estremi del conto corrente “dedicato” da inserire a questo punto nel preventivo di spesa .
Per i lavori pubblici la norma invece mi pare chiara.
Prego gli uffici in indirizzo di adeguarsi alla norma specificando nelle liquidazioni che il ccb indicato e’ di fatto “dedicato” ovvero specificatamente della ditta e riferito all’attivita’ della ditta stessa come comunicato dalla ditta stessa.
Riporto in calce gli estremi legislativi cui riferirsi.
Il Responsabile del servizio finanziario
Paolo Gros

Legge 136 del 13.08.2010 in vigore dal 7.9.2010

Art. 3. Tracciabilità dei flussi finanziari
1. Per assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari finalizzata a prevenire infiltrazioni criminali, gli appaltatori, i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese nonché i concessionari di finanziamenti pubblici anche europei a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici devono utilizzare uno o più conti correnti bancari o postali, accesi presso banche o presso la società Poste italiane Spa, dedicati, anche non in via esclusiva, fermo restando quanto previsto dal comma 5, alle commesse pubbliche. Tutti i movimenti finanziari relativi ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici nonché alla gestione dei finanziamenti di cui al primo periodo devono essere registrati sui conti correnti dedicati e, salvo quanto previsto al comma 3, devono essere effettuati esclusivamente tramite lo strumento del bonifico bancario o postale.
2. I pagamenti destinati a dipendenti, consulenti e fornitori di beni e servizi rientranti tra le spese generali nonché quelli destinati all'acquisto di immobilizzazioni tecniche devono essere eseguiti tramite conto corrente dedicato di cui al comma 1, per il totale dovuto, anche se non riferibile in via esclusiva alla realizzazione degli interventi di cui al medesimo comma 1.
3. I pagamenti in favore di enti previdenziali, assicurativi e istituzionali, nonché quelli in favore di gestori e fornitori di pubblici servizi, ovvero quelli riguardanti tributi, possono essere eseguiti anche con strumenti diversi dal bonifico bancario o postale, fermo restando l'obbligo di documentazione della spesa. Per le spese giornaliere, di importo inferiore o uguale a 500 euro, relative agli interventi di cui al comma 1, possono essere utilizzati sistemi diversi dal bonifico bancario o postale, fermi restando il divieto di impiego del contante e l'obbligo di documentazione della spesa.
4. Ove per il pagamento di spese estranee ai lavori, ai servizi e alle forniture di cui al comma 1 sia necessario il ricorso a somme provenienti da conti correnti dedicati di cui al medesimo comma 1, questi ultimi possono essere successivamente reintegrati mediante bonifico bancario o postale.
5. Ai fini della tracciabilità dei flussi finanziari, il bonifico bancario o postale deve riportare, in relazione a ciascuna transazione posta in essere dai soggetti di cui al comma 1, il codice unico di progetto (CUP) relativo all'investimento pubblico sottostante. Il CUP, ove non noto, deve essere richiesto alla stazione appaltante.
6. La stazione appaltante richiede il CUP alla struttura di supporto CUP, operativa presso il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri.
7. I soggetti economici di cui al comma 1 comunicano alla stazione appaltante gli estremi identificativi dei conti correnti dedicati di cui al medesimo comma 1 entro sette giorni dalla loro accensione, nonché, nello stesso termine, le generalità e il codice fiscale delle persone delegate ad operare su di essi.
8. La stazione appaltante, nei contratti sottoscritti con gli appaltatori relativi ai lavori, ai servizi e alle forniture di cui al comma 1, inserisce, a pena di nullità assoluta, un'apposita clausola con la quale essi assumono gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla presente legge. Il contratto deve essere munito, altresì, della clausola risolutiva espressa da attivarsi in tutti i casi in cui le transazioni sono state eseguite senza avvalersi di banche o della società Poste italiane Spa. L'appaltatore, il subappaltatore o il subcontraente che ha notizia dell'inadempimento della propria controparte agli obblighi di tracciabilità finanziaria di cui al presente articolo procede all'immediata risoluzione del rapporto contrattuale, informandone contestualmente la stazione appaltante e la prefettura-ufficio territoriale del Governo territorialmente competente.
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Tracciabilità dei flussi finanziari Empty Tracciabilita' dei flussi finanziari

Messaggio  ANDREOTTI STEFANO il Mer 1 Set 2010 - 1:51

E con riferimento al comma 2 dell'art. 3 della L. 136/2010 dove si prevede che i pagamenti ai dipendenti devono essere effettuati su conto dedicato, vuol dire che non è più possibile pagare con quietanza in contanti (presso la Tesoreria comunale) e conseguentemente tutti i dipendenti devono avere un conto corrente?
Grazie Stefano

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Messaggio  Paolo Gros il Mer 1 Set 2010 - 1:54

Esattamente come hai scritto.
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Tracciabilità dei flussi finanziari Empty Re: Tracciabilità dei flussi finanziari

Messaggio  minghi il Mer 1 Set 2010 - 3:14

Secondo la mia interpretazione il comma 2 dell'articolo 3 della L.136 si riferisce ai soggetti indicati nel comma 1, cioè agli appaltatori, ai subappaltatori ed ai subcontraenti, i quali devono avere un conto corrente dedicato.

I pagamenti ai dipendenti del Comune, o in generale della stazione appaltante, non rientrano in questo caso ed i relativi mandati possono essere estinti nelle consuete modalità.

Non è la stazione appaltante che deve avere il conto corrente dedicato ed i pagamenti tracciati, bensì l'appaltatore, subappaltatore, ecc.
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Messaggio  claudio il Mer 1 Set 2010 - 6:15

Mi sembra di potere concordare con Minghi...il comma 2 si riferisce ai soggetti indicati al comma 1, quindi ai dipendenti degli appaltatori.

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Messaggio  Paolo Gros il Gio 2 Set 2010 - 9:57

Sul Sole 4 ore di oggi a pagina 23 vi e' un articolo interessante che riguarda l'appicazione retroattiva ed anche a spese economali sotto i 500 euro.!!!!
La confusione della norma ha inizio!!!!
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Messaggio  claudio il Ven 3 Set 2010 - 1:14

Che la confusione abbia inizio non c'è dubbio.....infatti la prima cosa che con capisco è: ma questa novità si applica a tutte le transazioni ( e quindi anche a normalissimi impegni di spesa) o solo a quelle collegate ad opere pubbliche? Mi pongo il dubbio perchè il punto 5 del comma 3 indica che in fase di bonifico debba essere indicato il CUP, quindi come comportarsi??

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Tracciabilità dei flussi finanziari Empty Tracciabilita' flussi

Messaggio  Admin il Lun 13 Set 2010 - 6:27

Questa e' la norma che lo prevede :
"Art. 11. Codice unico di progetto degli investimenti pubblici.
1. A decorrere dal 1° gennaio 2003, per le finalità di cui all'articolo 1, commi 5 e 6, della legge 17 maggio 1999, n. 144,e in particolare per la funzionalità della rete di monitoraggio degli investimenti pubblici, ogni nuovo progetto di investimento pubblico, nonché ogni progetto in corso di attuazione alla predetta data, è dotato di un «Codice unico di progetto», che le competenti amministrazioni o i soggetti aggiudicatori richiedono in via telematica secondo la
procedura definita dal CIPE.
Da qui sembrerebbe esclusa la spesa del titolo primo ma , come ho scritto in altro post , il Cipe scrive " Con riferimento a quanto previsto dalla legge n. 136 del 13 agosto 2010, il sistema CUP è in grado di rilasciare il codice anche per interventi relativi alla gestione corrente; gli utenti, ove volessero richiedere un CUP per i citati interventi di gestione corrente, sono cortesemente invitati a riportare – nel campo ALTRO della III maschera di richiesta del codice –la dicitura: “intervento di gestione corrente; CUP richiesto per quanto previsto dalla legge 136/2010”; sono comunque in atto approfondimenti."
In pendenza di chiarimenti si potrebbe richiedere un CUP per la gestione corrente in modo generico " gestione scuole" o "patrimonio".
O meglio ancora attendere dei dovuti chiarimenti.
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